ItalianEnglishGermanFrenchSpanishDutchPortugueseHebrewRussianChinese (Simplified)Arabic

Lettere dal Direttore del Manicomio

Dal Direttore del Manicomio di S. Girolamo prof. cav. Scabia riceviamo le seguenti due lettere, che di buon grado di pubblichiamo, deplorando anche noi vivamente la campagna denigratoria che subdolamente da diversi giorni viene fatta contro Enti e persone rispettabili e insospettabili.

Se qualcuno crede di avere dei diritti da far valere, se ha da esporre dei rilievi seri e fondati, lo faccia francamente e lealmente, come è suo dovere.

Ma non è serio, non è onesto gettare in pascolo al pubblico dei gravi sospetti, che giustamente offendono persone degne della massima stima e Istituzioni che godono la fiducia e la simpatia della cittadinanza.

Ecco le lettere:

Volterra, 1 Febbraio 1912.

Ill mo Sig. Direttore del « Corazziere »

Quando privati interessi sono in giuoco, una ipercritica, sorda, subdola, che arriva alla calunnia è la forma principale di manifestazione di tutti coloro che, direttamente od indirettamente, in particolar modo si credono economicamente lesi.

È la vecchia psicologia.

Tutti gli antichi fornitori, avendo la On. Amministrazione del Manicomio creduto di trovare non lieve vantaggio economico, furono, in una trattativa privata autorizzata, esclusi dalle forniture ed è a loro subentrato un ente cooperativo.

Noi non discutiamo la questione dal lato giuridico, siamo essenzialmente ed unicamente medici, curiamo che le nostre prescrizioni sieno con scrupolo seguite dall’Amministrazione, che i generi alimentari sieno ottimi; noi non conosciamo, ne vogliamo conoscere, chi porta i generi all’Istituto, sappiamo solo che li manda una retta Amministrazione che si impersona nella onesta, proba ed avvenuta figura dell’Avv. Cav. Giulio Bianchi.

Ecco tutto.

Perciò è sommamente doloroso che ad arte, per impressionare il pubblico, si vada con insistenza spargendo la voce che i generi alimentari che quotidianamente sono ricevuti dai Sanitari del Manicomio non sieno di buona qualità, she il personale scontento minaccia di sollevarsi e perfino che è stata diminuita la razione giornaliera dell’alienato.

Non ci occupiamo dell’accusa della diminuita razione consacrata anche in un rapporto all’autorità.

Ringraziamo i poco accorti di averla lanciata; essa rappresenta la nostra maggiore difesa; è tanto grave che finisce per diventare estremamente puerile e sciocca anche di fronte alla popolazione tantochè questa non può più prendere sul serio tutti i denigratori d’occasione e per sistema.

Noi giriamo all’egregio Cav. Bianchi l’accusa, a Lui che ogni giorno firma i buoni per l’Istituto nei quali è calcolata al grammo la quantitá giornaliera di alimenti fissati nella Tabella Dietetica.

Noi protestiamo quando si parla di qualità, noi abbiamo piena ed incondizionata coscienza del nostro dovere al quale non siamo ne verremo mai meno qualunque sia il fornitore, e lo diciamo forte e non pochi dovrebbero ancora ricordarlo.

Invece che piccole accuse e frasi di conventicole sussurrate nei ritrovi serali, nei luoghi pubblici, fuori il viso « catoncelli stercorari » tardi innamorati della probità e che vi assillate a parole pel bene del maggiore Istituto della città.

Avanti anche voi, moralisti dell’ultima ora, cui tutto adombra e particolarmente tutto ciò che riflette questa fortunata istituzione che si è giustamente imposta per costante tenacia di uomini ed é decoro cittadino.

Avanti: e molte cose vi diremo; vi aspettiamo sicuri e sereni confortati dalla nostra onesta coscienza, dal nostro passato, della fiducia che l’Amministrazione ripone in noi, dalla certezza che le competenti autorità sapranno e vorranno tutelarci accogliendo le sole denuncie che meritino di arrivare all’altezza della loro considerazione.

Di Lei, Egregio Sig. Direttore,
Devotissimi
Dott. Luigi Scabia — Dott. Giuseppe Benini — Dott. Giuseppe Sacchini — Dott. Ermanno Pochini — Dottor Giovanni Michelotti — Dottor Terzilio Bini.

P. S. Aggiungiamo una eloquente lettera del personale Infermieri il cui contenuto risponde essenzialmente alla verità.


Volterra, 31 Gennaio 1912.

Ill.mo Sig. Direttore del Manicomio di S. Girolamo – Volterra.

Interpellati dalla S. V. se eravamo contenti della vittuaria, e specialmente in riguardo alla qualità, sentiamo il dovere di lealmente affermare: che il vitto è ottimo e ci vien dato in quantità abbondante; la qualità dei generi tutti alimentari è grandemente migliorata dal primo gennaio di quest’anno; pane senza eccezione è ottimo: la carne, salsiccia, il tonno, il mallegato etc. non ammettono confronti col passato.

Essendo giunte anche a noi voci di nostre proteste per la qualità della vittuaria e che è stata diminuita la razione del malato, affermiamo onestamente che le asserzioni sono false.

Per il Personale tutto
Dei Nicodemo, Ispettore — Calonaci Terzilio, Cancelli Corrado, Capi-Sala — Barbafiera Giuseppe, Poli Carto, Nutarelli Pasquale. Chiarugi Francesco, Infermieri — Calonaci Opelia, Signorini Antonia, Benini Fezelina, Pacciani Giustina, Landi Giulia, Infermiere.

Articoli Correlati
Altri ““, “

Sito creato e sviluppato a fini divulgativi, senza alcun scopo di lucro.
Se dovessi riscontrare inesattezze o violazioni di copyright, ti preghiamo di segnalarlo via mail: info@manicomiodivolterra.it