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La Madonna che parla

La Madonna che parla

Data di pubblicazione:

5 Giugno 1948

Titolo:

La Madonna che parla

Autore:

N.B.

Testata giornalistica:

Volterra libera

TAG:

In attesa del miracolo – «Tredici» – La guarigione fra cinquanta settimane

A Terricciola salirono sulla «SITA» una decina di donne e, dai loro discorsi, compresi che andavano a Chianni, dove una Madonna faceva parlare di sé.

Colei che si era seduta al mio fianco, una vecchietta arzilla e ciarliera, sembrava la più informata sui miracoli che quella «Santa Vergine» aveva fatto e che aveva annunciato di fare.

Pensando che si trattasse della solita Madonna che si muove o che chiude gli occhi, rivolsi alcune domande alla vecchietta mia vicina.

Non sto a dire quale fu la meraviglia nel sentirmi rispondere: «Altro che muoversi, questa parla!» e mi raccontò di uomini che, dalla porta della chiesa, volando al di sopra delle teste dei fedeli, andavano ad inginocchiarsi ai piedi della Madonna, di bimbe e di donne svenute, di una paralitica, di miracoli annunciati e… finalmente arrivammo sulla piazzetta del paese, dove gruppi di uomini commentavano quanto stava accadendo.

La chiesetta era quasi piena, non un posto per sedersi, perchè tutto era occupato da fedeli e curiosi, in piedi sulle panche e sulle sedie, che guardano verso l’altare.

«Tredici», l’uomo che parla con la Madonna, si aggirava, con uno straccio in mano, spolverando candelabri, ampolline e altri oggetti che si trovavano sull’altare con gesti meccanici, occhi smarriti e smorfie buffe della bocca.

Prendeva oggetti e li rimetteva al posto, si soffermava di fronte alla Madonna per poi ricominciare da capo.

Ad un tratto prende una candela, la stritola fra le sue mani, ne fa una palla, fa il gesto di mangiarla, ma poi non ne fa di nulla e la depone sull’altare.

Quest’uomo dice che la Madonna gli ha ordinato di non mangiare più, di non lavorare più, perché pensa lei a farlo vivere di Spirito Santo.

Gli ha ordinato di non lavarsi.

Ha strappato tutte le piante dei piselli che aveva seminato nel suo campicello perchè tanto non gli
servono più, ha detto alla moglie e agli amici.

Alla moglie ha anche detto che se lui morisse, lei vada alla quinta colonna del pergolato del loro campo e li troverà la Madonna.

La Madonna che parla pagina 2

Sabato sera ritornando dalla chiesa verso casa, si fermò a conversare a lungo con uno dei colonnini che sono lung la strada.

«Tredici» non è la prima volta che fa parlare di sé nel paese, e sarebbe troppo lungo enumerare le sue stramberie.

La mattina della domenica è stata movimentatissima a Chianni.

Un uomo, che diceva di parlare con la «Madre di Cristo», é stato portato d’urgenza all’Ospedale Psichiatrico di Volterra in uno stato preoccupante per le sue facoltà mentali.

Il miracolo della paralitica che doveva avvenire giovedì e poi domenica al mezzogiorno (il miracolo di cui mi aveva parlato la vecchietta in SITA, dato come già avvenuto) non si verificò perché, disse la bambina, la Madonna gli aveva detto che l’ammalata non se lo meritava avendo letto troppi romanzi, ma in un secondo tempo rettificò dicendo che lo avrebbe fatto fra cinquanta settimane.

Intanto l’ammalata, con un fiore in mano e la corona nell’altra, aspetta ansiosa il momento di alzarsi e correre come le altre bambine.

Ho parlato con un congiunto della bambina che per prima disse che la e Madonna gli aveva parlato e mi ha detto che la bambina è sempre stata oggetto di attenzioni da parte della famiglia per quel continuo battere gli occhi e quel contorcere la bocca.

Da tempo essa chiedeva alla mamma che la portasse a Ponsacco a vedere la «Madonna che si muove».

Fu accontentata e vide che la Madonna si muoveva.

Tornata al paese volle andare, dopo qualche giorno, in chiesa e anche li vide, come aveva visto a Ponsacco.

Qualche giorno dopo la piccola fece sapere che la Madonna gli aveva parlato.

Da allora altri, fra cui «Tredici», gareggiarono in colloqui con la Madonna di Chianni.

Non voglio discutere se questi esseri parlano o no con la Vergine, ma mi rattrista il sapere che un padre ha dovuto lasciare la famiglia, il suo lavoro per essere sottoposto ad un esame dei medici; e che una ammalata vive una vita d’inferno in un’ alternativa di dubbio e di speranza, aspettando la sua guarigione a cui forse non aveva mai pensato.

È triste tutto ciò.

N. B.

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