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Il capolavoro ferito (1958)

(Disegno di Walter Molino)

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Il capolavoro ferito.

Un pazzoide che si definiva “pittore anacronistico” certo Nunzio Guglielmo [Nunzio Guglielmi N.D.R.], nato a Messina nel 1924, in una sala della Pinacoteca di Brera a Milano, ha sfregiato uno dei più preziosi gioielli della pittura del Cinquecento, “Lo sposalizio della Vergine” di Raffaello.

Lo squilibrato a colpi di martello spezzò la doppia lastra che proteggeva il dipinto e con un punteruolo la scalfì in alcuni punti, provocando danni, gravi, ma non irreparabili.

Il pronto intervento di un custode impedì al vandalo di continuare la sua opera distruggitrice.

Il Guglielmo [Guglielmi N.D.R.] subito arrestato, veniva trasferito in una clinica psichiatrica [Volterra N.D.R.].

Il dipinto è stato poi restaurato da Mauro Pelliccioli.


Disegno di Walter Molino


Sposalizio della Vergine
Sposalizio della Vergine

Sposalizio della Vergine” dipinto di Raffaello Sanzio

Il capolavoro ferito (1958)