Un treno di pazzi

06 . 07 . 1902

Iersera, alle 21:30, uno strano convoglio ferroviario passò dalla Stazione Centrale di Milano.

In 5 carrozzoni di seconda classe, erano rinchiusi 104 pazzi, dei quali 61 donne e 41 uomini.

Li custodirono 24 infermieri, il dottor Scabbia [Scabia n.d.r.], direttore del Manicomio di S. Gerolamo [Girolamo n.d.r.] a Volterra, ed un altro medico.

Il treno proveniva da Como ed era diretto a Volterra ed essendoci fra i pazzi vari furiosi, cui erasi dovuto applicare la camicia di forza, dalle carrozze partivano strane grida.

Questi infelici appartengono alla provincia di Porto Maurizio e mancando questa di un manicomio proprio, erano ricoverati a sue spese in quello della provincia di Como. Ora non potendo questa più tenerli, sia per l’accrescimento del numero degli ammalati, sia perché i progressi psichiatrici e igienici consigliano lo sfollamento, i poveri pazzi sono stati traslocati nientemeno che a Volterra.

E con questa stagione gl’infelici dovranno fare un viaggio di 450 chilometri.

Molti iersera al passaggio del triste convoglio si domandavano se fra le due provincie non potevano intervenire accordi per risparmiare un tal viaggio a questi infelici, viaggio reso certo più gravoso dalle precauzioni necessarie ad evitare fughe e disgrazie.

Corriere della sera, 6 luglio 1902


ARTICOLI CORRELATI

    Sito creato e sviluppato a fini divulgativi, senza alcun scopo di lucro.
    Se dovessi riscontrare inesattezze o violazioni di copyright, ti preghiamo di segnalarlo via mail: info@manicomiodivolterra.it