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Sparatoria a Pisa per la cattura di un pazzo


Data di pubblicazione:

30 Dicembre 1960

Titolo:

Sparatoria a Pisa per la cattura di un pazzo

Testata giornalistica:

Corriere della sera

TAG:

Immobilizzato dagli agenti, il folle è stato poi ricondotto a Volterra, dal cui manicomio era evaso

Pisa 30 dicembre, notte.

Verso le 20 di stasera, una improvvisa sparatoria ha messo in allarme gli abitanti del popoloso quartiere di Porta a Lucca.

L’eco dei colpi di rivoltella proveniva da via Rismondo, una strada fiancheggiata da eleganti palazzine, situata proprio davanti allo stadio sportivo dell’Arena Garibaldi.

I pochi curiosi si sono resi conto che a sparare erano gli agenti di una pattuglia di polizia, che stava dando la caccia a un uomo in fuga.

Si è poi appreso che si trattava di un pazzo, fuggito ieri dal manicomo di Volterra, dove da tempo era ricoverato.

Il folle, Lorenzo De Marco, di 36 anni, dimorante a Pisa, ove risiede tuttora la moglie di lui, era riuscito a evadere dall’ospedale psichiatrico di Volterra, approfittando della libertà di cui godeva insieme ad altri ricoverati, ai quali venivano affidati lavori di giardinaggio, a scopo di cura.

Da Volterra, era stata subito fatta la segnalazione della fuga, e a Pisa, polizia e carabinieri stavano all’erta, specie nei paraggi dell’abitazione del fuggitivo.

Il De Marco era giunto a una certa ora alla propria casa; ma forse, intuendo che gli avrebbero dato la caccia, si era subito allontanato.

Pattuglie di polizia perlustravano tutta la città, alla ricerca dell’ammalato, il quale poteva anche, da un momento all’altro, divenire pericoloso.

Una pattuglia riusciva finalmente a rintracciare il De Marco, che stava aggirandosi nel quartiere di Porta a Lucca.

Accortosi della presenza degli agenti, egli si dava alla fuga, imboccando via Rismondo, seguito dagli agenti.

Raggiunto un edificio in corso di costruzione, il pazzo vi penetrava, e allora gli agenti mettevano mano alle armi, sparando alcuni colpi in aria, a scopo intimidatorio, per evitare che il De Marco, salito ai piani superiori dell’edificio, per sfuggire alla cattura, potesse attuare un insano gesto.

La sparatoria aveva però sbigottito il fuggiasco, che rimaneva per un attimo disorientato, permettendo agli agenti di immobilizzarlo.

Adagiato e assicurato sulla lettiga dell’autoambulanza, dopo breve sosta in questura, egli veniva immediatamente ricondotto al manicomio di Volterra.

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