Internamento del baritono Lelio Casini — Manicomio di Volterra

Internamento del baritono Lelio Casini

Lelio Casini, il baritono che in arte godeva di larga rinomanza, è divenuto pazzo ed è stato ricoverato in un manicomio della sua nativa Toscana.

Già da tempo la malattia della mente, con uno spaventevole progresso, tentava di travolgere questo artista ancora in giovane età e pieno di energia.

Aveva debuttato con grande successo a Pisa nel 1887 e Il favore del pubblico andò per lui sempre aumentando nei teatri di Milano, Roma , Firenze come in quelli dell’estero.

Ma la sua fortuna fu breve una malattia alla gola ne troncò la carriera ed egli fu costretto, dopo una lotta vana contro il suo grave destino, ad abbandonare le scene.

Si diede allora all’insegnamento del canto prima a Firenze, poi a Milano, e dalla sua scuola uscirono promettenti artisti [Titta Ruffo e Amleto Barbieri NDR].

Adesso lo accoglie il manicomio di Frigionaja [Volterra N.D.R], ultima dolorosa tappa di un grande sogno svanito.

Corriere della sera – 24 ottobre 1908

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