Impazzisce dopo aver sognata una grossa vincita alla roulette

25 . 01 . 1932

Impazzisce dopo aver sognata una grossa vincita alla roulette

Impazzisce dopo aver sognata una grossa vincita alla roulette

San Remo. 25 mattino.

Giovedì notte, certo Adolfo Libardi, di 32 anni, originario di Levico, occupato presso un albergo cittadino, in qualità di portiere, sognava di avere realizzato una grossa vincita alla roulette. Al mattino successivo, il sogno é divenuto per il poveretto una fissazione, tale da sconvolgergli il cervello. Nella mente del portiere, infatti il sogno ha assunto le proporzioni di un avvenimento reale che gli aveva ormai procuralo l’agiatezza.

La voce della presunta grossa vincita al giuoco, fatta dal Libardi, si è propagata rapidamente in tutto l’albergo; fu anzi il Libardi stesso a comunicarla alla direzione e a tutto il personale.

Abbandonato, quindi, il suo servizio, il I.ibardi correva in città, ed alla stazione ferroviaria annunziava il grande avvenimento ai colleghi ed amici, cui offriva, rinfreschi invitandoli a brindare alla sua fortuna; In seguito il Libardi si è recato all’Hotel Royal, ove ha chiesto un alloggio da gran signore.

Per allontanare il Libardi, che vedendosi respinto dal personale dell’albergo cominciò a dare in ismanie, ed a gridare come un ossesso, fu necessario richiedere l’intervento degli agenti di P. S. i quali ridottolo all’impotenza, lo hanno fatto ricoverare. Il Libardi, visitato dal dott. Fava, fu riconosciuto colpito da alienazione mentale e dichiarato pericoloso a sé ed agli altri. Oggi stesso il Libardi sarà tradotto e ricoverato al Manicomio di Volterra.

LA STAMPA – Lunedì 25 Gennaio 1932


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