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Il tempio di Volterra

Il tempio di Volterra

Data di pubblicazione:

19 Ottobre 1928

Titolo:

Il tempio di Volterra

Autore:

Ugo Pavia

Testata giornalistica:

La Stampa

TAG:

Del ritrovamento di un tempio, che si ritiene risalga al IV o III secolo, si ha notizia da comunicazioni fatte dalla B. Accademia Nazionale dei Lincei, per ordine di S.E. il Ministro della Pubblica Istruzione.

Esso è stato rinvenuto presso alla magnifica piscina romana, recentemente restaurata e aperta al pubblico dalla R. Sopraintendenza dalle Antichità di Etruria e del Comune di Volterra.

Riesce originale il fatto che la mano d’opera necessaria agli scavi fu formata da squadre di ricoverati di quel Manicomio.

L’edificio, nella parte già messa in luce, ha dimensioni assai notevoli e per di più é racchiuso entro un muro di cinta.

A costruirne le fondamenta fu adoperato il materiale di un edificio scomparso ed ancora più antico.

Furono rinvenuti preziosi frammenti di lastre decorate a rilievo, marmi levigati, una voluta di capitello jonico, rottami di vetro e di bronzo, denti di animali, un pezzo d’anfora, uno di lucernina rossa, terrecotte, un braccialetto di bronzo, un busto femminile acefalo, frammenti di statue, e per ultimo una interessantissima statuetta in bronzo, che ha formato con ogni verosimiglianza la sommità di un candelabro.

È una figuretta maschile con gambe divaricate, gli occhi a fior di pelle, la bocca sorridente, che ha tutte
le caratteristiche degli idoletti di arte protogreca e ricorda qualche tipo di Kouros arcaico-cretese.

Fra gli altri recenti ritrovamenti, merita pure menzione, per chiudere la serie di questa notizie archeologiche, quella fatta a Vetulonia, sulla sommità del Poggio della guardia.

Alcuni contadini nello scavare una fossetta per lo scolo della stalla misero alla luce una tomba a pozzetto.

Fra i frammenti di cinerario di tipo comune, in mezzo a poche ossa combuste, e alle coneri del rogo, si ritrova un notevole complesso di oggetti di corredo fra I quali due leggiadri morsi per cavallo, ben conservati, con targhette rettangolari infilate nella sbarra, decorate da costolature diagonali in rilievo e da un ornamento formato da fiori e da due teste di anatrelle.

Furono pure rinvenute due terminali da stanghe per cocchio ornate sul dosso da un cavalluccio schematico, una lancia a forma di foglia di lauro, un puntale di lancia, un piccolo rasoio lunato, una fìbula in bronzo ad arco serpeggiante con incisioni, un pezzo di fodero di una spada e oggetti diversi in bronzo massiccio ed in ferro.

UGO PAVIA

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