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Il marito in galera e la moglie suicida

Il marito in galera e la moglie suicida

Data di pubblicazione:

6 Settembre 1947

Titolo:

Il marito in galera e la moglie suicida

Testata giornalistica:

Volterra libera

TAG:

Risultati di un furto

Un furto continuato ai danni dell’Ospedale Psichiatrico è terminato in questi giorni in modo tragico.

Già da tempo la donna Pia Bulleri nei Bertini fu Luigi di anni 52, ricoverata nel nostro Manicomio, compiva furti di biancheria varia di proprietà dell’Istituto; la biancheria veniva in vario modo nascosta dalla donna la quale approfittando di una certa libertà di cui godeva nell’interno dell’Istituto in quanto non pericolosa, ed eludendo con cause plausibili la sorveglianza delle infermiere, usciva attraverso una siepe e nella campagna si incontrava col marito consegnandogli i proventi del furto.

Intorno alla donna si assommarono però i sospetti di alcuni infermieri i quali martedì 2 u. s. verso le 10 seguirono la Bulleri e poterono assistere alla consegna (diciamo cosi!) della merce.

Essi intervenivano prontamente e si facevano riconsegnare dal marito certo Bertino Bertini fu Luigi di anni 56 abitante nella nostra città in Via Porta All’Arco 17, il mal tolto, consistente in 1 lenzuolo ed 1 vestito.

Vedendo arrestare il marito la donna si dava alla fuga, mentre il marito veniva trattenuto.

La Direzione dell’Istituto avvertiva i nostri Carabinieri e, mentre alcuni infermieri si davano alla ricerca della pazza, provvedevano all’arresto del Bertini.

Nel contempo la perquisizione effettuata dai carabinieri nell’abitazione del Bertini portava al rinvenimento di 3 lenzuoli, 1 vestito e biancheria varia, chiaramente marcati colle sigle dell’Ospedale Psichiatrico.

Nonostante tutte le ricerche non si trovava traccia della pazza e solo verso le 18 la Tenenza dei Carabinieri veniva avvertita che nel burrone denominato «La Frana» alla periferia di Borgo S. Giusto si trovava il cadavere di una donna che, ricuperato verso le 21, veniva identificato per quello della Bertini, la quale, da indagini esplicate, sembra che abbia compiuto l’insano gesto verso le 17.

Le cause del suicidio sono da attribuirsi alle condizioni mentali della donna ed al timore delle conseguenze che i furti da lei compiuti potevano causarle.

Per intanto il Bertini è stato denunciato in stato di arresto all’Autorità Giudiziaria per concorso nel reato di furto; i carabinieri stanno ancora indagando per assodare fino a qual punto il Bertini si sia abusato delle condizioni mentali della moglie per farle compiere quei furti che tornavano in definitiva solo a suo vantaggio.

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