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Il 1° Congresso Nazionale degli infermieri manicomiali

(Pisa-Volterra 26-27 gennaio VIII)

Il 1° Congresso Nazionale degli infermieri manicomiali

Data di pubblicazione:

26 Gennaio 1930

Titolo:

Il 1° Congresso Nazionale degli infermieri manicomiali

Autore:

P. Perugini

Testata giornalistica:

L’idea fascista

TAG:

Il Fascismo e gl’impiegati

Oggi, in occasione del 1° Congresso Nazionale degli Infermieri si inaugurano il labaro della sezione Enti Locali e i gagliardetti della segreteria provinciale pisana dell’Associazione Generale Fascista del Pubblico Impiego.

[…]

Aldo Lusignoli, segretario nazionale dell'Associazione Generale Fascista del Pubblico Impiego

Ospite graditissimo è oggi tra noi l’on. avv. Aldo Lusignoli, segretario nazionale dell’Associazione Generale Fascista del Pubblico Impiego, creata dalla geniale concezione del Duce e che raccoglie nei suoi quadri circa 250.000 organizzati e cioè la quasi totalità degli impiegato dello Stato, degli Enti Pubblici, opere Pie ed Enti Parastatali.

La Sua presenza è un segno della benevolenza e dell’interessamento con i quali segue l’opera e l’attività della sezione pisana dell’Associazione del Pubblico Impiego.

[…]

Il programma delle cerimonie e l’ordine dei lavori

Ecco il programma delle cerimonie:

Domenica 26 gennaio:

Ore 9. – Riunione ed ammassamento delle Associazioni in Piazza dell’Arcivescovado.

Ore 9.30 – Benedizione dei Labari delle 4 Sezioni dell’Associazione nella Cappella privata di S. E. Cardinale Maffi.

Ore 10,30. – Convegno al Teatro E. Rossi per la inaugurazione ufficiale del Congresso.

Ore 11,30 – Sala Consigliare del Comune di Pisa – Ricevimento offerto dall’on. Podestà.

Ore 15. – Sala Consigliare del Comune di Pisa – Apertura del Congresso ed inizio dei lavori.

Ore 18. – Inaugurazione del Circolo dell’Associazione in Via S. Martino.

Lunedì 27 Gennaio

Ore 8. – Partenza per Volterra.

Lunedì 27 Gennaio

Ore 10. – Sala del Podestà – Ricevimento offerto alle Autorità dal Comune di Volterra.

Sede del Fascio – Ricevimento offerto ai Congressisti dagli Infermieri manicomiali di Volterra.

Ore 10,30. – Sala del Frenocomio di S.Girolamo – Continuazione dei lavori del Congresso.

Ore 15. – Chiusura dei lavori del Congresso.


Il programma dei lavori è il seguente:

Relazione morale del Segretario Nazionale del Gruppo (Dott. Salustri Enrico).

Della preparazione tecnica e della classificazione dei salariati.

Reclutamento ed istruzioni degli Infermieri di Manicomio in rapporto alle vigenti leggi e alle necessità della Tecnica Manicomiale (Castronuovo Dott. Giovanni).

Unificazione del personale salariato dei Manicomi in relazione con i requisiti richiesti per l’assistenza dei malati di mente (Salustri Dott. Enrico).

Delle condizioni morali e materiali dei salariati manicomiali

Le otto ore di lavoro in relazione alle diverse categorie di malati mentali e alle leggi attuali (Negri Dott. Augusto).

Stato giuridico ed economico degli infermieri di Manicomio con particolare riguardo allo sviluppo della carriera (Zuccheri Mario)

Carta del lavoro (Villanova Rag. Antonio).

Trattamento di quiescenza (Rag. Dante Cosi)

Cessione del quinto (Avv. Guido Tamburini).


In margine al Congresso

Dopo il Congresso dei Medici Manicomiali, che fu fervido di resultati pratici e di discussioni scientifiche, a cui presero parte gli alienisti più competenti di tutta Italia, è convocato oggi, 26, a Pisa un altro Congresso non meno interessante, il Congresso degli infermieri Manicomiali, che sarà presieduto dal valoroso Segretario Nazionale di Sezione Rag. Antonio Villanova e presenziato dall’ottimo Segretario Generale on. Aldo Lusignoli.

Sono all’ordine del giorno importanti argomenti di carattere e sociale. Vivamente attese sono le relazioni del Prof. Scabia e del Segretario Nazionale: l’una sul reclutamento ed istruzione degli infermieri di Manicomio in rapporto alle vigenti leggi ed alle necessità della tecnica Manicomiale e l’altra sulla Carta del Lavoro.

Questi temi saranno discussi domani, 27, a Volterra dove tutti i Congressisti, compre le Autorità, si recheranno per la prosecuzione e chiusura dei lavori.

Il Congresso ha uno scopo altamente morale ed organizzativo secondo le norme del nuovo ordinamento corporativo dello Stato, avendo come postulati la collaborazione e l’elevazione morale e culturale del personale di assistenza, che sono indispensabili per il buon funzionamento degli Istituti Manicomiali.

Le due città consorelle sono grate all’Associazione del Pubblico Impiego per essere state designate a sede di questo Congresso: Pisa, ridente per il suo sole, celebre per i suoi studi severi; Volterra dalla tradizione millenaria, che accoglie un Istituto Manicomiale fra i più grandi d’Italia, che, sotto la Direzione del Prof. Scabia, ha raggiunto la più moderna perfezione tecnica.

A tale proposito non è superfluo dare dei cenni preliminari sul grande Istituto, che onora la nostra Provincia.


Nel 1884 fu aperto a Volterra un ricovero di mendicità amministrato dalla Congregazione di Carità. Il patrimonio della pia Opera era costituito da un legato di Giuseppe Nicolò Viti, patrizio volterrano, e dai fondi che erano stati raccolti per erigere un monumento a Pio IX, che fu educato nel Collegio di S.Michele di Volterra. Sopraggiunti gli avvenimenti politici del 1859, i fondi raccolti a tal uopo, con il consenso del Sommo Pontefice, furono investiti con tutto il cumulo degli interessi a favore del detto ricovero. Nell’anno 1888 il Prefetto di Pisa propose alla Congregazione di Carità di istituire in seno al detto ricovero una sezione di dementi tranquilli appartenenti alla Provincia di Pisa, da dimettersi dal Manicomio di Siena. Questa proposta fu accolta e condotta rapidamente a termine, cosicché nell’ottobre 1888 vennero trasferiti dal Manicomio di Siena quattro mentecatti tranquilli, appartenenti alla Provincia di Pisa. Questa è la prima origine del Manicomio.Questa piccola sezione di dementi innocui, sorta con soli quattro ricoverati, ben presto si ingrandì e prosperò e gradatamente con le sole sue forze si trasformò e crebbe fino a diventare un fiorente Istituto, che accoglie oggi circa 2400 alienati.

I primi dirigenti del nascente Manicomio furono il Prof. Gammarelli e Giannelli, ma l’Istituto si avviò al suo grandioso attuale sviluppo dal 1900, quando fu affidata la Direzione al Prof. Comm. Scabia. Da allora sorsero nuovi e moderni padiglioni, si organizzarono i vari servizi, e si diffuse la fama meritata dell’Istituto.

La vita dell’Istituto veniva intanto assicurata dal crescente numero di alienati appartenenti alle Provincie di Pisa ed Imperia, con le quali l’Amministrazione aveva stipulato delle convenzioni, che sono tuttora in vigore.

Sicché oggi l’Ospedale Psichiatrico di Volterra, oltre ad ospitare tutti gli alienati delle suddette Provincie, accoglie anche gli ammalati delle Provincie di Livorno, Spezia, Viterbo, Rieti e fra poco anche quelli delle Provincie di Savona e Nuoro.

Esso sorge in posizione salubre e ridente sul poggio di S.Girolamo, a 490 metri sul livello del mare, in prossimità della stazione ferroviaria. Ha un’area totale di mq. 2.960.000 ed un’area coperta da fabbricati di mq. 18.660.

Il Frenocomio di San Girolamo - Volterra
Il Frenocomio di San Girolamo – Volterra

È riparato dai venti di libeccio e di scirocco ed in parte anche da quelli di Nord. Si osservano a Nord la valle sterminata e fertilissima dell’Era, sullo sfondo il monte Pisano e più lungi ancora le Alpi Apuane, a Nord-West il poggio di S.Andrea, a Sud la vallata della Cecina ed a Sud-West il superbo Mastio, che sovrasta la città di Volterra.

Il tipo di Manicomio è a villaggio con padiglioni disseminati indipendenti gli uni dagli altri, disposti senza alcuna uniformità nello stile, e circondati da giardini e da campi. È completamente aperto, senza mura di cinta. L’insieme dei Padiglioni così disposti e la mancanza di ogni apparenza coattiva danno all’Istituto l’aspetto simpatico di un luogo di educazione e di lavoro.


Lo Scabia, confortato da un esperimento trentennale abbastanza dimostrativo è il più grande assertore della necessità e dell’intimità del lavoro dei ricoverati.

Con la sicurezza che gli deriva dall’esperimento, egli insegna che «il lavoro deve essere vero, in grande stile, utile sopra tutto al folle per ricuperare la sua salute mentale, utile a lui stesso in linea economica e che permetta in qualche modo di diminuire il gravame al quale vanno incontro le Amministrazioni».

L’insegnamento dello Scabia ha prodotto i suoi mirabili frutti.

Dovunque è attività, vita e lavoro. I malati sono adoperati in lavori di sterro, costruzioni di padiglioni e di strade, servizi di trasporto, di lavanderia, di guardaroba, oltre che nel lavoro dei campi e dei laboratori.

Può dirsi insomma che ogni campo dell’attività economica ed industriale è condotto e sviluppato dai ricoverati che dispongono di qualsiasi strumento di lavoro.

Nessun pericolo per questo, se la sorveglianza è vigile ed intelligente e capace di comprendere un mutamento nel contegno di un lavoratore.

Alla Centrale vi sono: Officina Elettrica, Officina Fabbri, Falegnami, carrai, calzolai, stagnini, lavanderie meccaniche, frantoi moderni per olio, compresse idrauliche, fabbricazione mattonelle in cemento, molino con lavorazione anche per estranei, pastificio, forni a fuoco continuo indiretto per pane, fornace con macchinari per ogni genere di laterizi.

Le seguenti cifre dimostrano il rendimento che si può trarre dall’alienato lavoratore.

Dal 1928 ad oggi l’Officina Fabbri ha prodotto 300 letti, ne ha 200 in costruzione, ed ha proveduto al rifacimento completo di 1200; ha dato 1000 serrature e tutte le ferrature per oltre 900 affissi.

Nell’Officina Falegnami si sono costruite circa 900 fra porte e finestre, si fecero 100 tavoli, 70 armadi, 200 panche, carri agricoli, carrette, barroccini.

Nella fornace si sono prodotti circa mezzo milione di mattoni di ogni tipo.

Il molino, solo per uso dell’Istituto, ha lavorato 6000 q.li di grano ed il pastificio ha prodotto 2000 q.li di pasta.

Sono stati costruiti un padiglione per 200 ricoverati, un altro per uso Colonia per altri 200, un piccolo padiglione di 80 letti, un’infermeria di 60 letti, la villa per il Medico delle Colonie, un fabbricato per infermieri con 8 appartamenti, la casa per il Direttore ed una strada di circa due chilometri.

È stato fatto un acquedotto per cui è stata necessaria una galleria di m. 52; altro acquedotto è in costruzione; si sta gettando una linea elettrica di 7 chilometri per portare l’energia ad alcune Colonie, che ne mancano.

Fuori dalla centrale vi sono centinaia di ettari di terreno, che sono continuamente trasformati in campi coltivati ed orti e che formano la Colonia Morselli, Mingazzini, Bianchi, Tamburini, Zani, Valsalva, Falret, etc.

È un’immensa azienda agricola, in cui fecondo è il lavoro degli alienati, che viene condotto con ordine, con larghezza di vedute e con sani criteri tecnici.


L’ Associazione Provinciale Fascista del Pubblico Impiego di Pisa mentre è lieta di ospitare i camerati congressisti convenuti da ogni parte d’Italia, per discutere pacatamente dei loro particolari interessi di categoria, invia all’ On. ALDO LUSIGNOLI, Segretario generale delI’Associazione, alle gerarchie politiche ed Amministrative locali ed Amministrative locali ed ai congressisti tutti.

Il saluto fraterno e l’augurio che il Congresso sia fecondo di risultati e segni ancora una volta il senso di attaccamento e devozione al Regime.

VIVA IL DUCE!
VIVA IL FASCISMO!

Il Segretario Provinciale

P. PERUGINI

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