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Attenti alle Robbiane di S. Girolamo


Data di pubblicazione:

14 Settembre 1913

Titolo:

Attenti alle Robbiane di S. Girolamo

Testata giornalistica:

Il Tirreno

TAG:

Non è passato molto tempo da quando il Tirreno ha avvertito e dimostrato che le preziose Robbiane di S. Girolamo, troppo esposte, isolate, poco protette avrebbero solleticato il desiderio di certi abilissimi ladri specialisti in materia.

Neppure fossimo stati profeti!

Due lestofanti Pisani stabilito un piano, aggiogarono al loro carro un criminale da poco dimesso dal Manicomio e che ha riportato infinite condanne per furto, certamente furto, per servirsi delle sue conoscenze topografiche per fare – gergo ladresco – il colpo.

I due messeri erano in bicicletta e quanto pare avevano anche un quarto compagno con carro per il trasporto della refurtiva.

Se non che il ladro criminaloide, anche geniale, è spesso di un semplicismo infantile.

Infatti riuscito certo Menichini [Meneghetti? N.D.R.] ad abboccarsi con un soggetto ad hoc del Manicomio che era, libero, al lavoro, gli proposero di fuggire in bicicletta purché gli avesse procurato, rubandola nell’officina, una lima e domandando il suo concorso perché nella notte avrebbero asportato le terrecotte della Robbia.

Il malato, messi dei freni alle sue tendenze, avverti la Direzione la quale cercò in tutti i modi di tenere a bada l’individuo nel mentre veniva avvertita la P. S.

Cosi il malato una prima volta andò a portare un ferro non adatto che fu rifiutato; una seconda volta del tabacco.

La P. S. desiderosa di agire con rapidità anziché passare all’Istituto, dove avrebbe potuto avere tutte le indicazioni agendo col mezzo dell’intermediario, si presentò coi carabinieri sulla via che conduce a Torricchi, ma come apparve la sfolgoronte divisa quelli della bicicletta misero ali.

Ad ogni modo, per non perdere tutto, il personale del Manicomio si metteva sulle tracce del Menichini [Meneghetti? N.D.R.] che fu trovato ed affrontato da Bacchiorini Quinto che gli sequestrò una grossa leva a piede di porco, uno scalpello di 40 centim., un cacciavite scalpello.

Ora speriamo si metta le mani anche sugli altri.

Sappiamo che Giovedì in Consiglio Comunale, per la custodia delle Robbiane, il cons. Scabia ha fatto un’interpellanza; noi oggi rinnoviamo la raccomandazione perché si provveda.

Penetrare nelle cappelle è cosa facilissima per certa gente; secondo il piano si doveva far saltare l’irrisoria protezione di ferro della finestra dalla quale a pezzi (sono quelle Robbiane bellamente riunite) fatti a colpi di scalpello dovevano essere ridotte chi lo sa in quale stato ed asportate.

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